GIORNALISTI, L’ORDINE NAZIONALE IN ROSSO MA NON È UN BUCO. LO CHIAMEREMO CASIMIRO

La notizia non è che l’Ordine nazionale abbia un disavanzo d’esercizio, bensì che la maggioranza che lo governa se ne sia accorta. Tuttavia la medesima maggioranza non vuole che lo si definisca disavanzo, tantomeno buco. Chiamiamolo Casimiro: l’Ordine nazionale ha un Casimiro nel corridoio. Raccontiamolo.

Al Consiglio nazionale (Cnog) di dicembre l’Assemblea ha approvato il Bilancio preventivo 2026; il presidente Carlo Bartoli auspicò una approvazione all’unanimità: lo votò la maggioranza mentre 12 consiglieri indipendenti si astennero. A marzo il Consiglio ha approvato invece il Consuntivo 2025, con la stessa dinamica interna. Al Consiglio di maggio eravamo tutti intenzionati a parlare delle questioni che concernono la nostra professione e invece Bartoli ha scoperto che l’Ordine, ha un Casimiro, spende più di quello che incassa. Per spiegarlo ai consiglieri ha mostrato non delle tabelle come richiederebbe la situazione (per ciascuna voce lo storico degli ultimi anni, il preventivo 2026 e lo scostamento che si va delineando) bensì una serie di slide in cui si mischiavano mele e pere, vale a dire capitoli dello stato patrimoniale e della gestione caratteristica, accantonamenti e spesa corrente. Perdona loro perché non sanno quello che fanno? O piuttosto sanno benissimo quello che fanno e manca la trasparenza? La buttano in caciara pensando che nessuno sappia leggere un bilancio?

Eppure Casimiro era presente anche nel Preventivo 2026 e nel Consuntivo 2025, tanto è vero che l’Ordine ha alienato parte del suo patrimonio mobiliare per chiudere l’esercizio in pareggio nel 2025. Al consiglio del 19 maggio Bartoli si è fatto sfuggire un paio di parolette: spesa corrente troppo alta; se non si interviene subito, in tre anni il patrimonio mobiliare, di 3 milioni, si azzererebbe per coprire i Casimiro dei prossimi tre anni.  Patrimonio che le gestioni dei precedenti presidenti, Enzo Iacopino e Carlo Verna, avevano portato a quota 5 milioni. E il mutuo per l’acquisto della sede è stato estinto proprio nel 2025, con l’ultima rata di 339mila euro; quindi nel 2026 avremmo dovuto avere più risorse per altri investimenti.

Non è uno scandalo impegnare parte del patrimonio mobiliare per degli investimenti, come quelli effettuati: la nuova piattaforma per la Formazione professionale permanente, o la nuova piattaforma per la gestione dell’anagrafica dell’ordine. E’ scandaloso che Casimiro sia determinato da una allegra gestione della spesa corrente. Il presidente Bartoli ha un capo ufficio stampa (en passant, una consigliera nazionale) e un portavoce; consulenze a gogò, come quella all’avvocato Garancini, chiamato a responsi persino sulla bozza di riforma dell’ordine; da quando Bartoli presiede l’Ordine nazionale, vengono regalati 20.000 euro l’anno ad una associazione politica come Articolo 21. Quest’ultima erogazione è stata decisa a marzo e a maggio Bartoli e la maggioranza hanno scoperto Casimiro. Ma davvero non sanno quello che fanno? Con le precedenti presidenze il Consiglio si riuniva mensilmente, mentre con Bartoli è convocato bimestralmente solo per ratificare le decisioni prese dall’Esecutivo, in cui i consiglieri indipendenti sono esclusi. Quindi la spesa corrente per gli organi statutari dovrebbe essere inferiore.

Al Consiglio di luglio Bartoli ha prospettate varie ipotesi, per ricacciare Casimiro fuori dal corridoio. Nessuna che intacca il tipo di spesa corrente che i consiglieri indipendenti si sono sempre rifiutati di avallare. Finché non ci sarà trasparenza sarà impossibile per i consiglieri indipendenti dialogare costruttivamente con questa maggioranza. Opacità confermata dalla decisione di rinviare la manovra di aggiustamento a ottobre, mentre a maggio Bartoli aveva affermato che occorreva intervenire subito per mutare la traiettoria di Casimiro del 2026.

La maggioranza abbandoni l’opacità, scelga la schiettezza e i consiglieri indipendenti saranno pronti a confrontarsi su tutto.

Giovanni Innamorati e Francesca Filippi – Consiglieri nazionali

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